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Una racconto scritto e fotografato. La
storia di Maria e Riccardo sullo sfondo di una Nusco insolita
rappresentata in una summa scenografica di atmosfere e luoghi. Dove gli
abitanti del paese sono attori e comparse di un atto teatrale. Un borgo
medievale, a 914 metri s.l.m, con il suo alto campanile, il suo santo e
l’immensa cornice paesaggistica in bilico tra le colline dell’Alta
Irpinia e l’Appennino picentino.
Allo scritto segue una galoppata di foto
che ritrae emozioni e scorci dentro e fuori l’abitato.
Ne viene fuori una Nusco intima che si fa
scena raccontando se stessa con rarità e difetti.
In quest’opera ibrida, Carlos Solito, noto
per la sua produzione fotografica, propone anche uno spicchio di
scrittura, un primo esercizio di narrativa. E lo fa con uno stile
appassionato.
CARLOS SOLITO, è nato a Grottaglie, in provincia di Taranto, nel 1976.
Spinto dalla passione per il viaggio, la
fotografia e la scrittura, realizza reportage e servizi
fotogiornalistici in tutto il mondo prediligendo le tematiche antropiche
e paesaggistiche. Preferendo la libertà del freelance, numerose sono le
riviste italiane ed estere di turismo, viaggi, ambiente, natura e
avventura che mensilmente pubblicano i suoi scritti e le sue fotografie.
Collabora inoltre con le riviste letterarie Melissi e Crocevia. Realizza
guide turistiche con De Agostini, Domus, Giunti, Rizzoli Rcs, Terre di
Mezzo, Touring Club Italiano. Ha pubblicato (con testi e foto) diversi
volumi, alcuni dei quali tradotti anche all’estero. Tra gli ultimi:
Puglia, porta d’oriente (White Star, 2008), Il mare del mito (Massa
Editore, 2008 - Premio Sele d’Oro Mezzogiorno), Olio e Mediterraneo
(Atlante, 2006 - Premio Olio, elisir di lunga vita 2007), Cielo (White
Star/National Geopraphic, 2006), Gargano, con Lino Patruno, (Adda,
2006), Salento, il mare la terra l’arte (Besa, 2005 - Premio Alfredo
Cattabiani 2006).
Di tanto
in tanto realizza mostre fotografiche itineranti. Quando non viaggia
vive tra il Salento in Puglia e l’Irpinia in Campania. |