Se è abbastanza facile individuare i
principali artefici dell’arrivo del tango a Napoli ai suoi albori, più
difficile, è tracciare una “storia” ordinata e lineare della sua
successiva più ampia diffusione.
Oggi la situazione appare quanto mai in
divenire. Oltre alle scuole e alle milonghe storiche, c’è un
pullulare di serate, festival, muzicalizadores, associazioni.
C’è chi esplora le vie “alternative” del
tango, chi cerca di riproporre atmosfere e usanze delle milonghe
portene, e chi invece fa rivivere spazi della città dal glorioso
passato, anche se con destinazioni diverse.
Ma nel momento in cui si inizia a ballare,
quello che conta è solo il piacere del ballo, il muoversi in sintonia
con il proprio partner lasciandosi guidare dalla musica. Che ci si trovi
a Baires, a Napoli o Parigi, non importa. Il tango è ovunque. Ovunque,
tango.
VALERIA MANZONI, napoletana, fotografa
free-lance, pubblicista, ha collaborato con l’agenzia di fotogiornalismo
“Controluce” di Napoli, pubblicando su quotidiani, settimanali e mensili
nazionali. Collabora con molte gallerie d’arte napoletane per le quali
documenta eventi artistici, mostre e realizza diversi cataloghi di opere
d’arte contemporanea di artisti di livello internazionale. Ha
partecipato a mostre individuali e collettive. Segue particolarmente gli
eventi culturali della città di Napoli.
LUCIANA SQUADRILLI laureata in Scienze
della Comunicazione, è giornalista pubblicista dal 2007. In passato ha
collaborato con le cattedre di Sociologia della Comunicazione e Teoria e
Tecniche della Comunicazione di Massa presso l’istituto Universitario
Suor Orsola Benincasa. Si occupa soprattutto di enogastronomia e
reportage di viaggio e lavora da alcuni anni nella redazione del mensile
Gambero Rosso. |