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Un vero e proprio giornale di bordo delle vicende che
hanno interessato i sequestri delle navi napoletane Savina Caylyn
e Rosalia D’Amato, per lunghi mesi nelle mani dei pirati somali.
L’autore, cronista di razza, racconta il dramma dei
marittimi a bordo e dei procidani a terra, con dovizia di particolari,
notizie, riflessioni, riguardanti il complesso problema della pirateria
marittima e le sue ricadute nel mondo dello shipping.
Una storia da cui emergono la preoccupazione, l’angoscia,
la paura, ma anche la rabbia, l’orgoglio, la voglia di riscatto di
Procida e della sua gente che hanno, da sempre, nel mare la principale
fonte di vita e di lavoro.
Domenico Ambrosino, 67 anni, è nato e vive a Procida.
Già docente di Inglese per circa 40 anni, la maggior
parte spesi presso l’Istituto Nautico e il Liceo Scientifico isolani, il
prof. Ambrosino è da sempre impegnato nella vita sociale, politica e
culturale della sua isola. Di formazione cattolica, proveniente dalle
ACLI e dal MPL di Livio Labor, dal 1972 al 1992, è stato consigliere
comunale del PSI. Nel 1987, quale assessore comunale alla cultura, ha
promosso, da parte dell’ente locale, l’istituzione del Premio Letterario
Procida, Isola di Arturo, Elsa Morante, giunto alla XXV edizione.
Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine nel 1980,
ha iniziato la sua attività quale corrispondente di Paese Sera, per poi
passare a Il Mattino, con cui collabora a tutt’oggi.
Inoltre, ha scritto e scrive per numerose testate
nazionali e locali, fra cui Mondo Operaio, Vita e Mare, Nuova Stagione,
Il Golfo.
Autore di numerose pubblicazioni riguardanti la vita e
il costume dell’isola, da 25 anni dirige il periodico isolano Procida
Oggi. |