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"Questo libro rappresenta una preziosa testimonianza sulla vita di
Procida, intesa come isola, come paese, come comunità. Chi ama viaggiare
per mare, così come chi ama guardare il mare dalla terraferma, conosce a
memoria quel sublime breviario che è Mediterraneo di Pedrag Matvejevic .
Vi si parla di coste e di porti, di polene e di boe, di bussole, di
portolani, di traffici, di civiltà. E di isole. Vi sono isole
irrequiete, continuamente battute da venti e mareggiate; altre
tranquille, che serenamente dormono cullate dalle onde calme del mare.
Vi
sono isole composte soltanto da se stesse e dai loro scogli; altre,
invece, sono dense di storia, privilegiate da monumenti insigni o dalla
presenza di ospiti illustri. L'isola d'Elba, ad esempio, è legata per
sempre alla memoria di Napoleone. Oltre che alla sua primitiva bellezza,
Procida deve la propria fama al Penitenziario che la domina e ad Elsa
Morante che la descrisse nel celebre romanzo L'Isola di Arturo."
(dalla prefazione di Domenico De Masi)
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