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La
documentazione storica, cartografica e pittorica ed il fascino e il mito
dei luoghi, hanno avuto un ruolo privilegiato nella scelta di quelle
aree che più significativamente restituiscono i valori del territorio
dei Campi Flegrei. Essi per quanto assaliti dal degrado e dalle
manomissioni speculative, conservano la loro inconfondibile bellezza e
diversità di paesaggi. Le millenarie civiltà, che hanno interagito con
l’ambiente naturale, hanno creato paesaggi culturali, ma anche paesaggi
urbani e agrari rappresentativi di identità e di valori storici,
naturali ed ambientali.
Le terme di
Baia, l’acropoli di Cuma, la Piscina Mirabile, solo per citare alcuni
tra i tanti straordinari siti archeologici, oggi restano estranei non
solo al turismo, ma anche agli stessi abitanti che vivono con il
contesto un rapporto distratto, senza relazioni con le radici del
territorio. I residenti, ormai, si sono abituati a convivere con questo
stato di cose; si sono rassegnati alla impossibilità di ribellarsi e non
possono fare altro che aspettare che qualcosa accada.
Historical, cartographic and pictorial records combined with the charm
and legend of the Campi Flegrei provided the basis on which the choice
of those areas which most significantly represent the values of this
land was made. Though suffering from decay and damage brought about by
illegal contruction the landscape still preserves its unmistakable
beauty and diversity. Thousands of years of civilisation have interacted
with the natural environment creating not only a cultural landscape but
also an urban and rural landscape representative of an identity and a
host of historical, natural and environmental values.
The termae of Baiae, the acropolis of Cumae, the Piscina Mirabilis,
to name but a few of the many extraordinary archaeological sites, are
still practically unknown to tourists but even to the inhabitants
themselves, who remain largely indifferent to the context in which they
live, with little or no relationship with the roots of their land. They
are so used to this situation that they can do little more than resign
themselves and wait and see. |