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Il volume
raccoglie, nell’occasione del cinquantenario della morte, cinque saggi
dedicati a Giuseppe Capograssi, filosofo del diritto. Benedetto Croce
aveva escluso, sulle soglie del Novecento, che una filosofia del diritto
fosse possibile, riducendosi il diritto all’agire economico, politico,
azione utile ed elementare. Si deve a Giuseppe Capograssi ed al suo
insegnamento napoletano (1940-1950) la restituzione, a Napoli, d’una
filosofia del diritto, nel suo pensiero analisi dell’azione
dell’uomo comune, l’individuo libero che costruisce nel
lavoro quotidiano della sua vita il mondo sociale, delle istituzioni e
della storia, in sofferenza, verità, speranza.
Il volume vuole
essere testimonianza d’una attualità, fiducia nell’uomo europeo, l’uomo
che ha sperimentato, con la catastrofe, il male come nessuno
altro mai, portandone, nella contemporaneità, la colpa.
Giovanni Marino
insegna Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi di Napoli «Federico II».
Tra i
suoi lavori: Positivismo e Giurisprudenza. Biagio Brugi alla
congiunzione di scuola storica e filosofia positiva (Napoli 1986), Temi
di teoria dell’interpretazione (Napoli 1993), e in questa collana, La
filosofia del diritto a Napoli nel Novecento (Napoli 2003). Ha curato,
per Civiltà del diritto, l’edizione italiana di Arthur Kaufmann,
Filosofia del diritto ed ermeneutica (Milano 2003).
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